Articolo 6 di 13 totali

L’Alpe 16 - Confine e frontiera

ALPE16

Si

PRIULI & VERLUCCA

AA.VV.

L'Alpe
La prima cosa da sapere è che ci sono i confini e ci sono le frontiere. Due concetti diversi.
...se il confine può «essere concepito come una linea di demarcazione che separa nettamente due spazi contigui, la frontiera rimanda invece a immagini differenti: quella di “fine della terra”, di “limite ultimo oltre il quale avventurarsi”, oppure quella di “fronte”: rivolto verso (o contro) qualcuno... La frontiera non è un dato certo, ma è un “luogo” in continua evoluzione». Il confine e la frontiera delle Alpi sono sempre mutati nel tempo, e non corrispondono affatto alle linee «naturali» delle creste delle montagne.

Immagini Prodotto

Descrizione

Ci sono almeno due cose da sapere prima di addentrarsi nel complesso, enigmatico, magmatico e affascinante mondo delle «frontiere», cioè di quelle «linee» – politiche, economiche, sociali, culturali – che secondo il pensare comune delimitano gli spazi, e delimitandoli li separano, o paradossalmente li avvicinano. La prima cosa da sapere è che ci sono i confini e ci sono le frontiere. Due concetti diversi. Secondo la definizione di Piero Zanini, opportunamente riportata da Matteo Puttilli in questo numero de «L’Alpe», se il confine può «essere concepito come una linea di demarcazione che separa nettamente due spazi contigui, la frontiera rimanda invece a immagini differenti: quella di “fine della terra”, di “limite ultimo oltre il quale avventurarsi”, oppure quella di “fronte”: rivolto verso (o contro) qualcuno. La frontiera non è rappresentabile attraverso una linea di separazione netta: piuttosto detiene le caratteristiche della zonalità, e può essere descritta come uno spazio di sovrapposizione. La frontiera non disegna “una linea”, ma definisce una fascia, una zona sfrangiata. La frontiera non è un dato certo, ma è un “luogo” in continua evoluzione».
La seconda cosa da sapere è che il confine e la frontiera delle Alpi sono sempre mutati nel tempo, e non corrispondono affatto – se non per recente convenzione politica – alle linee «naturali» delle creste delle montagne. Ciò che per i Romani era solo un ostacolo da superare – la catena alpina, dunque le montagne –, in altre epoche storiche è diventato motivo di unione per popolazioni che avevano gli stessi problemi e le stesse speranze, per poi ritornare a essere divisione dopo Utrecht («a ogni Stato le acque che vi scendono») e poi ancora unione, utopica e improcrastinabile – nelle migliori intenzioni dell’Europa unita. Detto (e compreso) questo, non resta che addentrarsi nella storia delle frontiere, che è storia di «confini» geografici, certamente, ma soprattutto mentali. Enrico Camanni

Dettagli

Stati No
Autore AA.VV.
Editore PRIULI & VERLUCCA
Collana No
Lingue incluse N/A
Anno N/A

Peso

0.69 (Kg)

Spedizione con corriere in max 48 ore.

Qualora l'imballo evidenzi danni / manomissioni /  NON accettare la merce

Tags

Separa i tags con spazi. Racchiudi parole-multiple tag tra virgolette singole. Esempio: 'New York' Manhattan

Scrivi una Recensione

Solo gli utenti registrati possono scrivere recensioni. La preghiamo di accedere al suo account o registrarsi

Recensioni utente

Questo prodotto non è stato ancora recensito. Scrivi la prima recensione.