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Acque, ponti, diavoli nel leggendario alpino

AL059

Si

PRIULI & VERLUCCA

Jorio P.

Cultura e tradizioni
Alcuni elementi costantemente presenti nelle leggende alpine.

Immagini Prodotto

Descrizione

Certamente non si è ancora logorata nell’immaginario popolare la spettacolarità del ponte “a schiena d’asino”, costruito da un diavolo e intrecciato a una serie di rimandi storici e leggendari, se continuiamo a guardarlo come il modello numero uno della sfida sacrilega alla natura. Ponte come atto d’orgoglio, sberleffo demonico alla legge dei “corpi gravi” e presunzione di eternità: provocazione all’ordine divino che ha voluto separati due luoghi topografici. Ponte con i suoi “al di qua” e “al di là” di un torrente o di un baratro; riflesso della condizione umana che rifiuta d’essere confinata da una parte o dall’altra, ma anche rapporto con l’acqua figlia della divinità e comune criterio di approccio al religioso: invocata per i suoi poteri fecondanti e temuta per le sue improvvise rabbie. Acqua vinta dal “ribelle a Dio” che vorrebbe, regalando all’uomo un’opera eccellente, presentarsi come un’alterità amica mentre invece il suo gesto è atteso al varco del Santo che sempre lo vanifica. Sincretismi e discordanze che vale la pena di mettere a confronto estrapolandoli dal leggendario vissuto nei paesi dell’altitudine.

Dettagli

Autore Jorio P.
Editore PRIULI & VERLUCCA
Collana QUADERNI DI CULTURA ALPINA
Lingue incluse Italiano
Anno 1999
Pagine 96

Peso

0.62 (Kg)

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